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sabato 25 ottobre 2014

Le Tacche della Vittoria. Le cicatrici sul nostre corpo

 A ciascuno il compito di trasformare le proprie ferite
 in punti di inserimento per le ali” J.Sullivan.



Capisco perfettamente che molte persone non condivideranno questa iniziativa, vuoi perché ancora le loro "tacche" sono fresche e ancora non le accettano, vuoi perché le hanno già da anni ma non le hanno accettate, vuoi perché alcune persone preferiscono girare la faccia dall'altra parte... Non importa, sono pronta ad incassare anche critiche ed insulti, non saranno di certo questi a farmi desistere dal mio scopo.
Io già ho messo in mostra la mia faccia, la mia storia e la mia splendida "rete affettiva di supporto" (famiglia allargata ed amici) attraverso il blog, interviste televisive nazionali (Le Iene e la Vita in Diretta) e regionali (TGS) ed interviste su quotidiani cartacei e online (sono troppi per elencarli tutti :D).
Il passo successivo non poteva che essere questo...
Mettere in mostra la mi “PANZA RICAMATA” attraverso la creazione di una pagina Facebook https://www.facebook.com/LeTacchedellavittoria


Lo so, questa pagina è una follia, qualcosa di troppo forte, qualcosa che rompe i canoni mediatici e di bellezza che la società ci propina quotidianamente!
Ma io ho capito che sono nata per rompere certi schemi, certi tabù...
Questa pagina nasce con lo scopo di mettere in mostra la nostra bellezza arricchita dalle "Tacche della Vittoria", le nostre cicatrici fisiche.

<<Inizialmente, subito dopo un’operazione, è difficile riconoscere noi stessi, io non sopportavo le mie cicatrici, neanche riuscivo a guardarmi allo specchio, ma poi è nata in me una nuova consapevolezza…
La consapevolezza di essere viva e quindi quelle cicatrici tanto odiate adesso sono diventate mie amiche… senza quelle cicatrici, senza quelle "Tacche della Vittoria" oggi io non sarei qui.
Inizialmente avevo ribrezzo anche a toccarmi la pancia, adesso invece, spesso, prima di addormentarmi, mi capita di accarezzarla, di seguire il percorso delle cicatrici e ringraziare Dio per avermi donato quelle cicatrici e quindi la possibilità di continuare a vivere…
Inizialmente lo specchio è un nemico, guardi quell' immagine riflessa e ti chiedi: ma questa persona chi è?
Poi pian piano inizi a prendere confidenza, a conoscere l'immagine e soprattutto riconoscerti.... poi ad un certo punto arriva la magia...
Il sorriso... quel sorriso che di riflesso ti illumina doppiamente... allora lì prendi consapevolezza dei cambiamenti, alcuni per sempre ed altri solo passeggeri... ma prendi consapevolezza della vita e di quanto il tuo corpo, seppur tagliato, mutilato, imbottito di farmaci, inizialmente odiato, abbia compiuto un miracolo...
il miracolo della vita... si è adattato, seguendo i suoi tempi di ripresa, alla nuova esistenza ed anche tu pian piano ti abitui alla suo cambiamento.
Se ci soffermiamo a riflettere il nostro corpo è come un oggetto... pensiamolo come ad un vaso…
Un bel vaso appena creato da un artigiano, bellissimo, lucente, pronto a contenere fiori, oggetti, desideri… poi un giorno, arriva l’evento inatteso… qualcuno un po’ sbadato o incurante della nostra fragilità, ci fa cadere a terra….
Ci rompiamo in più pezzi…
A questo punto il nostro destino può prendere due strade…
La prima essere gettati via e magari successivamente essere trasformati in un altro oggetto…
La seconda è essere riparati, i pezzi vengono incollati tra di loro, con cura, stando attenti a mettere ogni pezzo al suo posto… il vaso non sarà mai più quello di prima, ma con la riparazione potrà continuare a vivere la sua vita e continuare a svolgere il suo compito, e chissà magari successivamente sulle parti riparate verranno messe delle decorazioni per renderlo ancora più bello e sicuramente unico!>>

Questa non è la mia pagina ma è la vostra pagina, e quindi potete postare :
-Le vostre "Tacche" per intero o parti di esse, scrivendo la vostra storia, foto di voi, delle vostre cicatrici nude e crude, di cicatrici dipinte, di cicatrici alterate da qualche programma fotografico o app,
-Poesie, racconti, storie, dipinti, ecc...

Se volete pubblicare qualcosa in anonimato mandatimi la foto o altro tramite messaggio privato con il nome "d'arte" che volete inserire...

Sentitevi liberi di esprimervi al meglio...
I LOVE LIFE <3


#laragazzaconlachemionellaborsetta #letacchedellavittoria #ilovelife #ilovemybody #eleonoramarsala #cicatrici #tumore #nonsolotumore #vita #amore #body #bodypainter #eleonoraletiziafutura


lunedì 13 ottobre 2014

Macigno...

Lo senti,
ti svegli,
non dormi,
ma menti.

T'illudi e speri
di sbagliarti su ciò che pensi.

Ma poi d'improvviso
Arriva un macigno..

Ti schiaccia, ti blocca,
ma tu vuoi reagire.

Pian piano lo sposti,
la tempesta intravedi,
lotti e ti aggrappi alla vita ed ai suoi istanti.

Tutto è difficile,
arrendersi è facile.

Improvvisamente l'arcobaleno...
ti accorgi che nella vita,
ci sono ancora i colori...

Viviamo,
amiamo e lottiamo,
Perché l'intruso dobbiamo cacciare.

E con l'amore, la gioia e tutta la tua forza
ti rialzi ed urli

La vita è un dono d'amore,
Ed allora forza,
io voglio amare
ancora e ancora...

Eleonora Marsala



Ero sul divano ed improvvisamente ho sentito il bisogno di scrivere...
Le dita componevano da sole le frasi sulla tastiera, io leggevo e mi domandavo da dove venissero le parole...
Il mio macigno è il Tumore, ma ognuno di noi può avere macigni diversi.
Riuscire a scrollarsi di dosso tale peso non è facile e non possiamo immaginare di farlo da soli, non ci riusciremo...
Io ci metto tutta la forza che ho a disposizione, forza che mi viene da dentro ma che mi arriva dall'alto, da Dio.
Ma soprattutto la mia vera forza è la mia rete di sostegno affettiva composta dalla mia famiglia e dai miei amici, ed anche da voi, miei "followers".

I <3 Life

lunedì 6 ottobre 2014

La gioia della "CONDIVISIONE" - Ama e cambia il mondo

Pellegrinaggio Nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. 2014 - LA GIOIA DELLA CONVERSIONE

27/09/2014

Un desiderio che si avvera: in viaggio verso Lourdes con il treno bianco dell' 'U.N.I.T.A.L.S.I - Grazie Giuseppe Veliero
Ore 05:30


Sono già sveglia, non ho dormito molto, sono emozionata. Soprattutto per come la Madonnina mi ha chiamata. Questo viaggio, anche se desiderato da molto tempo, non era preventivato. Tra tac non andata bene, intervento chirurgico fatto da poco e ripresa della chemioterapia avevo immaginato che per quest'anno non sarei potuta partire... 
Poi invece qualche giorno fa la chiamata da parte di Peppe Veliero che mi ha chiesto se volevo/potevo partire dal 27 al 5, ho subito controllato le date della chemio, è fattibile, l'ho staccata ieri e devo rifarla il 7... Giusto il tempo per il viaggio. 
Ho detto subito si, partirò da sola, anche se sono sicura che sola non lo sarò mai...


29/09/14
Ore 10:00
Dopo quasi quaranta ore di treno, stiamo per arrivare a destinazione. Durante questi giorni ho avuto la possibilità di conoscere molte persone, varie storie di vita, di malattia ma soprattutto di fede. Ognuno ha la propria storia, ma se siamo tutti insieme su questo treno c'è qualcosa che ci accomuna... 
Non sono le storie che mi hanno colpito, ma come vengono raccontante, come le persone ancora dopo anni si emozionano (e ti emozionano) nel raccontarle... 
Ogni viaggio ha un motivo, c'è chi cerca pace, chi cerca risposte, chi cerca una conferma o un miracolo... Io ancora non ho capito cosa sto cercando... 
Forse quello che cerco è sapere se sono sulla buona strada, se sto agendo bene per la mia vita.
Questo viaggio per me è molto importante, da tanto lo desideravo, ma per vari motivi (spesso futili) non lo avevo mai fatto.
Si dice che dalla Madonnina si vada per chiamata... Io non solo sono stata chiamata, ma sono stata PRESA...

Sono seduta accanto alle mie compagne di viaggio. Dopo tanto aver parlato adesso ognuna si è presa qualche momento di riflessione. 
Guardando fuori dal finestrino vedo il sole che illumina e colora le sfumature verde/marroni/rosse delle colline francesi, le mucche al pascolo, gli uccellini in volo, i cavalli che corrono, i laghi "immobili", l'aria fresca e frizzante... Che paesaggi!
Più mi avvicino a Lourdes e più mi sento emozionata. Non so cosa mi riservi questa esperienza, ma sono sicura che sarà un'esperienza unica ed indimenticabile.

04/10/14
Ore 08:30
Il treno è appena partito e ci aspettano altre quaranta ore di viaggio...
Quante cose mi sto portando da Lourdes...
Nuove amicizie, fede rafforzata, amore per la vita e per gli altri amplificata e tante emozioni... Emozioni indescrivibili ed indimenticabili...
Ho visto tanto, ma soprattutto il mio cuore ha sentito tanto... In alcuni momenti avevo l'impressione che uscisse dal petto...
Avevo tanto sentito parlare di Lourdes, dei doni che ricevi, delle persone che incontri, delle risposte che trovi, ma ciò che si vive supera ogni immaginazione.
Sono sicura che tornerò presto...

Ore 02:30
È da quasi 24 ore che sono sveglia ma non riesco a dormire...
Le emozioni saltellano tra cuore e mente...
Durante questo viaggio non mi sono risparmiata per niente, ho dato tutta me stessa con il cuore, la mente ed il corpo...
Sono partita come "ammalata", ma il mio sogno era poter fare la volontaria, e alla fine così è stato... Le "sorelline" mi hanno nominata "sorellina speciale", praticamente mi mancava solo la divisa :D
Io e Claudia Mancuso
Cercherò di riassumere e concretizzare le mie emozioni dicendo che a Lourdes...
La cosa più emozionante: le piscine;
La cosa più inaspettata: fare nuove amicizie e conoscere persone straordinarie;
La gioia piu grande: comunicare tra sconosciuti attraverso il sorriso di occhi ed anima;
La cosa piu triste: la sofferenza;
La cosa piu utile: la condivisione delle storie e delle esperienze;
La cosa piu imprevedibile: trovare delle risposte che non credevi di cercare;
La cosa piu bella: l'AMORE...

L'Amore che si respira nell'aria, che vedi nell'attenzione verso l'altro, che ascolti nelle conversazioni tra "malati, sorelline e fratellini", l'Amore che assapori attraverso l'acqua benedetta che ti cura anima e corpo, l'Amore che tocchi quando prendi la mano di qualcuno. ..



<<L'Amor che move il sole e le altre stelle>>



Quante cose trasmettono gli sguardi, gli occhi, sono lo specchio dell'anima e del nostro modo di vivere e sentire la vita.
Quanti sguardi ho incontrato... quanti occhi...

Occhi incerti, occhi spaesati, occhi spaventati, occhi increduli, occhi di fede, occhi commossi, occhi pieni di pianto, occhi di paura, occhi fiduciosi, occhi d'amore, occhi allegri, occhi sorridenti, occhi sfuggenti, occhi intensi, occhi pensierosi, occhi felici, occhi di piacere, occhi d'ammirazione, occhi tristi, occhi melanconici, "occhi lacrimanti" ... 
Fine del viaggio!



Grazie alla splendida famiglia dell'U.N.I.T.A.L.S.I., a tutti i miei compagni di viaggio, ai volontari, ai pellegrini, ad alcuni "colleghi di patologia", a chi mi ha fatto un dono con amore (ne ho ricevuti tanti, sia materiali che non), a chi ha contribuito anche solo con uno sguardo ed un sorriso ad allietare il mio cuore e le mie sofferenze, grazie a Dio, la Madonnina e gli Angeli <3



Lourdes ti insegna tanto, ma la lezione più importante che ho imparato è che quando c'è l'AMORE tutto è possibile e soprattutto che "ogni limite può essere trasformato in opportunità"...

Amo sempre di più la vita e quindi...

I <3 life

martedì 23 settembre 2014

La vita è come il gioco dell’oca…

Secondo me la vita di una persona che ha il tumore può essere paragonata al "gioco dell'oca"…

Si fanno passi in avanti, ogni tanto si può star fermi in attesa di ristoro o di aiuto ed alcune volte può succedere di tornare indietro di qualche passo, ma l'importante è continuare a giocare....

Giocare a questo magnifico gioco chiamato VITA.
Questo mio pensiero lo avevo già scritto in un post precedente ma volevo riprendere l’argomento, visto che in questo momento…

Andiamo per ordine…

Miei cari “followers”, amici, conoscenti, non avete mie notizie da prima dell’intervento. Alcuni di voi mi hanno contattato in privato per avere informazioni, visto che non ho più scritto post. Avrei dovuto darvi mie notizie prima, avete ragione, ma tra la ripresa post intervento ed altro non ho avuto la mente serena per scrivere.

L’intervento è andato benissimo e anche la ripresa è stata molto veloce. Grazie a tutti voi che mi avete sostenuto attraverso messaggi, pensieri e preghiere, GRAZIE <3

L’istologico ha confermato che le parti rimosse chirurgicamente erano metastasi del tumore primario.

Adesso sto molto bene, mi sento più energica, vitale, anche se…

anche se la tac non è andata bene!!!

Era un’ipotesi prevista visto che ho dovuto sospendere la chemio per qualche mese ed il corpo è andato incontro ad uno stress forte.

Dalla tac si è visto che le mie "care" metastasi polmonari ed epatiche sono aumentate!!!

Ed ecco qui il mio gioco dell’oca, il gioco della mia vita

Grazie all’intervento ho fatto dei passi doppi in avanti, il mio stato di salute, la mia forza e la qualità della mia vita sono migliorate notevolmente, ma adesso, a questo “tiro di dadi”, sono tornata indietro!!!!

Non dobbiamo mai dimenticare cha la nostra vita, specialmente la vita di chi ha un tumore metastatizzato, è fatta di passi avanti, di attese e di passi indietro… ma questo non ci deve abbattere, non ci deve sconfiggere, non deve toglierci la voglia di combattere e di vivere.

Dobbiamo capire che è la nostra vita e dobbiamo imparare a vivere salterellando…

Prima acquisiamo la consapevolezza della modifica della nostra vita e meglio sarà per noi. Avere questa consapevolezza è importante, perché senza di essa ogni fine ciclo, ogni fine terapia la daremo per terapia ultima, per traguardo raggiunto, e se dovesse capitare (e per il metastatico è molto probabile) di dover riprendere le terapia, riprendere la lotta, tutto ciò potrebbe essere vissuto come una sconfitta, come un fallimento, e così non deve essere!

Non abbiamo scelto noi di fare una vita salterellante tra malattia, terapie e star bene, ma dobbiamo imparare…

dobbiamo imparare a giocare al gioco dell’oca, non possiamo permetterci di stare immobili ed aspettare che la vita ci passi davanti. 

Potremmo prendere come esempio l'aforisma di M.Gandhi :

<<La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia!>>

I <3 life

martedì 29 luglio 2014

Notte prima dell'intervento...

"E quando tu desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio"
Paulo Coelho - L’Alchimista

Ed eccomi qui, nuovamente su un lettino di ospedale in attesa dell'ennesimo intervento...
Tra paure e desideri, tra dolori e gioie, tra sogni e realtà...
In questo momento mi sento in una strana condizione, come se fossi in purgatorio...

E si, secondo me le attese sono il purgatorio...
L'attesa di un esito, l'attesa di un intervento, l'attesa di veder riaprire gli occhi delle persone care...
Le paure e le ansie stanotte non mancano, anche se devo dire la verità, sono stata peggio nei giorni precedenti, ma da quando ho saputo la data dell'intervento sono stata meglio, mi sono calmata.
Questo purgatorio non è poi così male, ti permette di riflettere di più sulla vita, su ciò che desideri realmente, su cosa vuoi costruire, su come è giusto comportarsi.
Stando in purgatorio hai la possibilità di vedere le anime buone, quelle che ti stanno accanto e che pur di sostenerti si buttano anche loro a capofitto nel purgatorio... Alcuni forse soffrono ed hanno più paura di me, penso alla mia famiglia e agli amici più cari, io invece non ho tanta paura, confido nella volontà divina e sento i miei nonnini sempre vicini. Sicuramente domani lungo questo tragitto non sarò sola, e magari sotto anestesia, tra la lucidità ed il sogno, riuscirò a vederli...

Questo intervento rispetto agli altri (colon e fegato) è più leggero, ma quando si deve subire un intervento in cui ti riapriranno lo stomaco, un intervento in cui subirai un'anestesia totale, un intervento in cui devi rinunciare ad una parte del tuo corpo, nulla è semplice!
L'asportazione di una parte di te è sempre un lutto e va gestito, va elaborato, e di certo è un percorso che non si può fare da soli e per questo ringrazio la dott.ssa Cuttaia (Psicoterapeuta) e tutte le mie amiche/colleghe di patologia che mi aiutano e sostengono.

Le persone mi domandano come faccio ad essere così, ad accettare e riuscire ad andare avanti.

La mia risposta è una sola: I love life

Quando ti dicono che devono asportarti una parte del tuo corpo, che devi sottoporti a lunghi e pesanti trattamenti farmacologici e non, quando ti dicono che la tua vita cambierà, l'unica cosa da fare è mettere tutto su una bilancia, almeno io faccio così.

Ho messo su un piatto della bilancia le parti che mi devono asportare e sull'altro la vita...
Indovinate quale ha più peso?

Ovviamente la vita, e siccome non ho intenzione di piangermi addosso, buttarmi su un letto e far vincere la bestia, io combatto e sorridendo continuo a vivere...
Perché nonostante tutto, nonostante le sofferenze, le privazioni, la croce da portare, la nostra vita è unica e va vissuta a pieno, tra gioie e dolori.
E poi, senza la sofferenza, senza il male, non potremmo accorgerci del bene!!!

Grazie a tutte le persone che mi sostengono, che mi pensano e pregano per me.
Grazie a chi mi sta accanto fisicamente, chi con un messaggio, un'email, un pensiero... Grazie mille a tutti voi.

Spero che stanotte l'universo mi ascolterà e che possa aiutarmi a realizzare il mio sogno..

I <3 life

giovedì 10 luglio 2014

Paure...

<<La paura è umana, ma combattetela con coraggio>>
Paolo Borsellino

Di cosa abbiamo paura? Di cosa ha paura un malato oncologico?

Maligno, ingrandito, metastatizzato, scappato, operabile, NON operabile, star male, chemioterapia, tac, referti, attese, esame istologico, biopsia, nausea, trasformazioni corporee, non riconoscimento di se stessi, sofferenza, cicatrici esterne ed interne del corpo e dell'anima, non risvegliarsi, metastasi cerebrali, sofferenza delle colleghe/ghi di patologia, rimanere soli, essere etichettati, non vedere crescere i propri figli, non avere figli... Morte!

E tu... Di cosa hai paura?

Sono tante le paure che ogni giorno percorrono la nostra mente, facendo alzare i livelli di ansia e spesso rendendoci più nervosi e scorbutici del solito...
Ovviamente non sono paure esclusive del malato oncologico, oggi come oggi, per tutto quello che si sente, per l'incidenza e l'aumento di questa malattia, tutti hanno suppergiù molte di queste paure.
Ma noi malati oncologici, che viviamo ogni secondo della nostra vita sulla nostra pelle la sofferenza, la paura, l'ansia, l'angoscia, il terrore e chi più ne ha più ne metta, viviamo queste paure con un'intensità e con una ripetizione diversa... 
Posso affermare che abbiamo un pensiero quasi ossessivo :D

In questi giorni mi sono scontrata spesso con molte paure...

Paura per me, per i miei amici/colleghi di patologia, paura per i miei cari nei quali ho visto sui loro volti la sofferenza per me ed anche la loro sofferenza fisica e non solo...

In questi giorni ho ricevuto notizie non belle...
Metastasi ingrandite e da operare per due cari amici ed anche per ME!!

A questo giro le tac non sono andate bene...

Sono stata molto in ansia, ho avuto molta paura per l'operazione al polmone di una cara amica, paura per lei, per la sua sofferenza, per suo marito e per i suoi bimbi..
Ho avuto anche paura per me, perché vuoi o non vuoi mi sono immedesimata in quell'operazione, visto che anche io ho metastasi al polmone e l'ipotesi dell'intervento è sempre presente nei meandri delle mie paure....
Paura di non rivedere il suo sorriso, i suoi occhi gioiosi ed ogni tanto malinconici e spaventati, la sua voglia di vivere e di amare, la sua capacità di starti vicina con discrezione ma con una forte presenza... 
Lei che si ricorda e che si prende cura di tutto e tutti, combatte con il suo male, gestisce una famiglia, due splendidi figli... 
In questo momento sono sul pullman, in viaggio verso Catania, per andarla a trovare, per farle una sorpresa, per darle un bacio, per darle e ricevere un sorriso.... 
Grazie a Dio, alla sua voglia di vivere e ad i medici, l'intervento è andato benissimo :)

Sono sul pullman, di ritorno verso Palermo e vederla star bene, seduta sulla sedia, mi ha aperto il cuore...
Adesso la paura per un possibile futuro intervento polmonare si è ridotto notevolmente...
Grazie amica mia <3 <3 <3

Altra paura... 
paura per un mio amico, anche lui nuove metastasi, per lui al fegato, si parla di intervento in termoablazione... Io già l'ho fatto e per questo gli racconto le mie esperienze positive.
Nel suo caso la mia paura non è nei confronti della malattia o dell'intervento, anche perché la termoablazione è una buona tecnica, poco invasiva e che da ottimi risultati, sono sicura che risolverà tutto in breve tempo... Ma lui mi fa preoccupare ed arrabbiare per alcune cose che dice e scrive.... 
Hai capito che sto parlando con te, vero????
Supererai anche questo, ma devi continuare a crederci, a lottare, a vivere, e quando hai bisogno devi farti sostenere da chi può aiutarti ad usare le armi e le strategie che hai dentro di te...
io ti starò accanto per quanto possibile e spero senza invadere i tuoi spazi...

Adesso veniamo a me... 

Aumento delle cisti ovariche.... Operazione a fine luglio....
Sul mio intervento ho tanto da scrivere e quindi vi rimando al post che scriverò nei prossimi giorni...
Una cosa voglio sottolinearla...
Le persone mi dicono che sono forte, ed anche io credo di esserlo, ma ciò non vuol dire che io non soffra, non pianga, che non abbia i miei attimi di abbattimento e tristezza...
La differenza è che dopo il pianto, la tristezza, la sofferenza, cerco di trasformare le cose negative in positive...
La chiave di lettura che diamo agli eventi che ci accadono modifica il nostro modo di vivere ed anche le conseguenze all'evento stesso....
E quindi, anche se con un po' di tristezza e paura vi dico...

I LOVE LIFE <3
Dopo la tempesta arriva l'arcobaleno <3









lunedì 23 giugno 2014

Il tumore è contagioso!

Il tumore è contagioso??
Ebbene sì... Il tumore è contagioso...
Mi spiego meglio...
Da quando ho il tumore ho notato che contagio le persone, ma non della malattia, ma della VITA....

È un contagio positivo, quando mi rapporto con le persone, sia realmente che sul mondo virtuale, mi rendo conto che riesco a contagiare la mia positività, vivacità, modo di vivere ed assaporare la vita...
Sicuramente questo contagio dura per un breve periodo...
E per questo vi consiglio la mia assunzione a piccole dosi periodiche :D

Ovviamente c'è anche chi contagia infelicità, paura, depressione e altro...
Dipende da tanti fattori, da come siamo fatti, da come reagiamo, dal sostegno che abbiamo, dalla consapevolezza della malattia e ovviamente dallo stadio in cui si scopre il tumore....

Mio malgrado, anche se vorrei che il contagio fosse solo positivo, esiste anche il contagio negativo.... ancora nel 2014 sento discorsi, domande, affermazioni che mi fanno rabbrividire!!!
Questo contagio negativo deriva dall'essere rimasti ancorati a credenze, supposizioni, paure ed ignoranza passata ma che ancora circolano nella nostra società...

Abbracciatemi, non sono contagiosa....

Proviamo a scardinare anche queste credenze...
Il tumore non è contagioso come malattia...
al massimo possiamo parlare di predisposizione genetica, familiarità ed in questo caso è bene fare prevenzione ed accertamenti dietro consiglio medico... In questi casi (ma non solo) vi consiglio di "non fasciarvi la testa prima di rompervela"...
Perché se iniziate a vivere nel terrore, anzi a non vivere, se poi nella vostra vita accade qualcosa che la modificherà, modificherà i vostri programmi, il vostro corpo, dovrete modificare nuovamente il tutto e magari fermarvi per dei periodi o quanto meno rallentare....
E in qual caso se non avete vissuto precedentemente per paura, e poi magari successivamente per degli eventi di vita, mi dite che vita avete vissuto???
Quindi il mio consiglio è prevenzione ma senza la privazione di vivere a pieno ogni minuto della vostra vita, e come dico sempre io, vivere a colori...

Altre false credenze....
In ospedale ne ho sentito di tutti i colori, ad esempio:
D: posso andare nello stesso bagno dove va mia moglie soprattutto dopo la chemioterapia?
R: si, non è contagiosa...
D: posso bere dallo stesso bicchiere di mia madre?
R: si, non è contagiosa...
D: posso avere rapporti sessuali con mio marito?
R: si, non è contagioso...
D: posso dormire nello stesso letto con mia moglie?
R: si, non è contagioso...
Stai lontana da noi....


Quindi tu... amico, familiare, conoscente, sconosciuto, non aver paura di parlare, toccare, conoscere, "vivere" un malato di tumore, non può "infettarti", non trattarlo come se fosse un lebbroso, perché non lo è!
Se reagisci in questo modo prova a domandarti il perché...
È solo legato a false credenze o dentro di te c'è qualcosa di più?
Magari la paura del "contagio della sofferenza", magari la paura di sentirti dire "ho bisogno di te", "mi aiuti a fare questo?", "mi accompagni?" O altro...
Se fai parte di questa categoria soffermati un attimo a pensare...

Queste, ed altre, sono le domande che mi fanno rabbrividire....Ovviamente esistono delle terapie  specifiche e delle indagini strumentali dopo le quali per cautela si devono usare degli accorgimenti (sarà il medico o l'infermiere ad informarvi). Generalmente quando si verifica ciò dura solo per un periodo circoscritto ed è sempre riferito a quella particolare terapia, mai al tumore!!!
Quindi per concludere posso affermare che...

Il malato di tumore ti può contagiare si, ma di vita, di esperienze, di emozioni, di paure, di ansia, ma non ti può "infettare, passare, contagiare la malattia"...
Allora abbracciate, baciate, coccolate ed amate a pieno i malati di tumore...
Io ho la fortuna di ricevere tutto ciò ed anche di più...
Tanto amore, affetto, sostegno e coccole dalla mia famiglia, dai miei amici ed anche da tutti voi che mi seguite e sostenete durante questo percorso...

Questo vuole un malato di tumore... Affetto ed Amore senza riserve e senza paure...

Bontà:
Non permettere mai
che qualcuno venga a te
e vada via senza essere
migliore e più contento.
Sii l'espressione
della bontà di Dio.
Bontà sul tuo volto
e nei tuoi occhi,
bontà nel tuo sorriso
e nel tuo saluto.
Ai bambini, ai poveri
e a tutti coloro che soffrono
nella carne e nello spirito
offri sempre un sorriso gioioso.
Dai a loro
non solo le tue cure
ma anche il tuo cuore.
PREGHIERA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

I love life <3