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mercoledì 31 dicembre 2014

È arrivato l'ultimo dell'anno...

È arrivato l'ultimo dell'anno, e con lui anche la neve tra stupore e disagi, che per noi palermitani è un evento molto raro, credo di non aver mai visto tutta questa neve in città.
Palermo, Viale Regione Siciliana.
Oggi è giorno più triste e al tempo stesso speranzoso di tutto l'anno.
È arrivato il momento dei bilanci, del guardarsi indietro e soprattutto proiettarsi nel futuro.
C'è chi dice che ha avuto un anno meraviglioso, chi dice che ha avuto un anno di merd.... Chi non vuole fare bilanci e chi vuole solo cancellare il passato.

Per me quest'anno è stato un anno importante, un anno in più...
Chi è malato oncologico sa a cosa mi riferisco.
Allo scoccare della mezzanotte ti guardi indietro tra amarezza e contentezza di essere ancora li, di aver vissuto e concluso, nel bene e nel male, il 2014...
Poi ti giri e ti tuffi nel 2015 carica di speranze, di desideri, di progetti, di sogni, di buoni propositi ed ovviamente anche di paure...
Io ne ho molti, chissà quanti si avvereranno, sicuramente il primo è quello di stare in buona, o quantomeno discreta, salute, e per questo posso impegnarmi in prima persona con tutte le mie forze come ho sempre fatto.
Anche gli altri progetti e desideri sono molto importanti per me e spero di poterli realizzare, ma per alcuni posso solo aspettare perché non dipendono da me...
Per le paure... beh, ho poco da fare... posso solo contrastarle con le mie strategie e sperare che rimangano solo paure...



Durante quest'anno ho perso molto...
Ho perso un po' di chili (che non guasta mai :D);
Ho perso parti del mio corpo per me molto importanti;
Ho perso alcuni sogni, che fino a qualche mese fa potevo permettermi di fare, ma adesso ho perso anche questo;
Ho perso un po di forza e di energia...



Ma ho anche guadagnato...
Ho guadagnato un blog, nato per caso, ma che mi da tanta forza;
Ho guadagnato l'affetto e la stima di tante persone, molte delle quali conosco solo tramite social;
Ho guadagnato l'amore di nuove e sincere amicizie;
Ho guadagnato la nascita della mia associazione "Senza Timori Onlus";
Ho guadagnato anche un po' di celebrità :D grazie a Cristiano Pasca e Giovanni Mangalaviti, ragazzi splendidi del programma Le Iene, ed anche grazie alla trasmissione La Vita in Diretta di Rai 1;
Ho guadagnato articoli su di me e sulla mia storia su giornali cartacei ed online;
Ho guadagnato un viaggio carico di emozioni ed insegnamenti a Lourdes;
Ho guadagnato un futuro cognato che sono sicura saprà come rendere felice la mia adorata sorellina... Ed ho anche guadagnato il ruolo di testimone :D... waiting for June 2015;
Ho guadagnato il poter vedere la felicità nelle persone a me più care nell'annunciazione di straordinarie notizie;
Ho guadagnato un anno di lotta contro la "bestia";
Ho guadagnato un anno in più... Un anno in cui ho riso, pianto, in cui ho fatto progetti, sogni, in cui ho avuto delusioni e sofferenze, un anno in cui non sono stata mai sola grazie alla mia famiglia ed ai miei amici, un anno pieno d'amore.


Alla fine, se metto ciò che ho perso e ciò che ho guadagnato su una bilancia posso dire che per me è stato un buon anno...
Certo, sono consapevole che le cose che ho perso hanno un grande peso nella mia vita...
Ma l'amore, la voglia di vivere e soprattutto la vita vincono su tutto.


Un anno è fatto di 365 giorni, e non possiamo pensare di passare 365 giorni di felicità, basta accendere la tv per rendersi conto di ciò che ci circonda.
Non abbiamo un mantello che protegga noi e tutti i nostri cari o una bacchetta magica per cambiare e sistemare le cose, ma possiamo decidere come ciò che ci accade influisca su di noi, sulle nostre scelte, sulla nostra vita.



E allora viviamo ogni momento senza aver paure di fallire, senza aver paura di sbagliare...
Viviamo ed assaporiamo la vita minuto per minuto, sempre nel rispetto di noi stessi e degli altri, ma non perdiamo tempo...
Il tempo è prezioso e soprattutto cerchiamo le giuste strategie per reagire agli eventi, per far si che ci facciano meno male.



Un augurio per tutti i malati oncologici e per i loro familiari, ed ovviamente anche per tutti gli altri ammalati.


Un augurio speciale a chi ogni giorno mi cura, nel vero senso completo della parola,  mi contiene e sostiene:
la mia famiglia e gli amici, ovvero la mia rete affettiva di sostegno;
il dott Borsellino, la dott.ssa Cuttaia, tutti gli infermieri, i volontari ed il mio gruppo di sostegno di pazienti oncologici del Day Hospital di oncologia del Buccheri la Ferla;
Il dott Tampellini ed il Dott Rosato (e tutta la sua famiglia);
Tutti voi, miei followers che mi date tantissimo, neanche immaginate quanto.
Spero che il 2015 possa portarvi ciò che il vostro cuore desidera.


I love life <3

venerdì 12 dicembre 2014

Tarlo...

Tu, Tarlo..
Ti sei insediato di nascosto nella notte, 
entrando prepotentemente nei miei sogni, 
svegliandomi,
Ed anche di giorno eri ancora li, 
più presente ed opprimente di prima.
Più tempo passa e più tu "mi rodi il cervello"!

Un paziente oncologico (anche altre tipologie di pazienti) ed anche la sua rete affettiva di sostegno sa di cosa parlo...
Per noi pazienti oncologici basta niente per far si che il Tarlo si insinui nella nostra mente....
Basta un dolore inaspettato, un fastidio inatteso, un pensiero...
Ed ecco che il Tarlo attacca, facendo si che la tua mente vada in tilt, facendoti fare pensieri assurdi!
Ed ecco che inizia un vortice pericoloso...
Il Tarlo attacca, tu ti senti fragile, hai paura, ti prende l'ansia, i fastidi aumentano, spuntano nuovi sintomi, l'ansia aumenta, lo stato di salute peggiora....
È un escalation pericoloso che ha fine (si spera) facendo controlli specifici.

Cari amici, sono stata in viaggio a Parigi una settimana...
Il secondo giorno, mentre ero spensierata, di notte il Tarlo si è insinuato nei miei pensieri, tenendomi sveglia tutta la notte!

Pensieri assurdi, sarà che negli ultimi giorni ho sentito il mio corpo sempre più debole (sono in post chemio) e mi domandavo quanto ancora può reggere la chemio...
I "postumi" sono sempre più fastidiosi e mi limitano un po' di più...
Comunque, dopo la notte insonne sono stata male, ho avuto degli episodi che non mi erano mai capitati, ed io li, a Parigi, senza saper parlare la lingua, lontana dal mio medico, dagli infermieri, dalla mia casa...

In me stava per scatenarsi il panico...

Ma mi sono detta :" Ora mi calmo e chiamo il mio Medico che troverà una soluzione e se peggioro prendo il primo aereo e torno in patria"!

Ho subito chiamato il miei oncologi, il Dott. Borsellino di Palermo e il Dott. Tampellini di Torino, che si trovava a Lourdes.
Era giorno di festa, ma mi hanno risposto subito, hanno accolto la mia richiesta d'aiuto e mi hanno contenuta. Mi hanno consigliato un farmaco e mi hanno chiesto di tenerli aggiornati.

Per fortuna, io parto sempre con un foglio, tradotto nella lingua del posto, con la descrizione della mia patologia, gli interventi fatti ed i farmaci che prendo. Questo mi ha agevolato.
Il problema è stato che il farmaco si doveva far prescrivere da un medico.
Allora mi sono messa a scrivere tutte le frasi possibili che potevano servirmi e le ho tradotte con google translate e scritte in vari foglietti. Sono andata in farmacia e facevo leggere i foglietti.
La farmacista mi ha accompagnata da un medico li accanto per far prescrivere il farmaco.
In una mezz'ora per fortuna sono riuscita a risolvere il problema. Ho preso il farmaco e da subito mi ha fatto effetto.

In questo momento sono sull'aereo, in volo verso casa e tra poche ore ho già prenotata una visita. Sicuramente i problemi che ho avuto sono riconducibili agli effetti della chemio, ma ovviamente nel mio caso nulla può essere dato per scontato, si deve approfondire.

Per fortuna con me c'erano mia sorella e mio cognato che mi hanno aiutato e supportato (direi anche
sopportato) in tutte queste fasi e soprattutto contenuto nelle mie paure!



A casa non ho detto niente, non aveva senso farli preoccupare per una settimana, cosa potevano fare più di quello che hanno fatto i medici che mi seguono?

So che hanno immaginato qualcosa perché mi chiedevano troppo spesso se tutto andava bene, ormai conoscono le vibrazioni della mia voce ed hanno riconosciuto le espressioni nelle foto!
Tra poche ore scaccerò il Tarlo, in un modo o in un altro!

Aggiornamento delle 12:00, Ho scacciato il Tarlo :D

I love life <3


martedì 2 dicembre 2014

Chemioterapia "On line"

Ed anche oggi sono qui, al Day Hospital oncologico... Nella poltrona che mi aspetta ogni 15 giorni...
Si ride, si scherza, si soffre...
Qui ormai è una grande famiglia composta da medici, infermieri, ausiliari, volontari e pazienti...
Mi prendono in giro, mi fanno complimenti, mi chiedono consigli... Il tempo passa e conversando ci distraiamo dalla chemioterapia.
Oggi sono stata "rimproverata" perché mi sono un po' isolata ascoltando musica e scrivendo questo post!
Ognuno di noi ha bisogno di attenzioni!!

Si parla della mia vita, della mia forza, dei miei viaggi passati e futuri...
Appena entrata ho detto a Piero l'infermiere " a questo ciclo mi devi dopare, mi devi fare una super bomba perché giovedì stacco e venerdì devo andare a Parigi"...
Il tema di oggi è stato Parigi, il viaggio tra paure e ammirazione del mio coraggio (anche se per me è un ricaricare le batterie), il cibo parigino, il clima, cosa fare e quali cittadine visitare. Ho visto negli occhi di alcuni il desiderio ma al tempo stesso la paura di un viaggio, alcuni lo stavano sognando ed altri lo stavano vivendo. I miei colleghi di patologia non vedono l'ora di ascoltare tutte le mie esperienze ed emozioni una volta tornata in patria.

I sorrisi celano paure,
le richieste di condivisione e comunicazione celano la paura di ciò che stiamo assorbendo,
Le conversazioni sul cibo, sulle ricette, sul lavoro a maglia (e tanto altro), celano la voglia di creare qualcosa che a sua volta cela la nostra voglia di vita!

C'è chi è al primo giorno, te ne accorgi subito, ha lo sguardo spaesato ed impaurito;
C'è chi ormai conosco da un po'. I miei "compagni di viaggio" variano spesso, o perché hanno cadenza di cure diverse da me, o perché finiscono le terapie in quanto guariti o perché adesso non ci sono più...
Spesso quando da tempo non si vede qualcuno si ha la paura di domandare, perché già si sa la risposta. Spesso tendiamo a negare la possibilità della morte... Cerchiamo di allontanare il pensiero più lontano possibile.
Qui non si può parlare di morte ma di vita!!!

Diciamo che veterani come me che faccio chemio da quasi tre anni sono molto pochi. Ogni tanto ritorna qualcuno che aveva sospeso la terapia ma che ha necessità di riprendere.
L'atmosfera che si respira qui dentro è un'atmosfera di speranza, di voglia di vivere... Certo la paura si respira a pieni polmoni, ma la voglia di vivere supera tutto...
Mi piace entrare sorridendo ed iniziare a scherzare con gli angeli verdi e bianchi (gli infermieri) e quando sento le risate o vedo qualche sorriso mi si apre il cuore ed inizio meglio la terapia.

Oggi sono al primo giorno dei tre di terapia, ma anche se mi stanno somministrando la chemio io sono felice...

Felice di poter vivere...
Vivere una vita tutto sommato discreta,
Vivere sognando il futuro ma restando ancorata al qui e ora!
Nessuno di noi può sapere quanto tempo ci è stato concesso,
Ma di una cosa sono sicura.... Non ho intenzione di perdere un solo minuto, un solo secondo...
Voglio assaporare ogni istante della mia vita, dei miei affetti, delle cose dolci ed amare... Delle cose belle e brutte, delle gioie e dei dolori...
Perché la vita è questa... Un mix di felicità e tristezza... Le cose brutte e dolorose accadono e noi non possiamo far finta di niente o modificare la realtà, ma possiamo decidere come vivere le cose, come farci influenzare dalle cose che ci capitano....
Io ho deciso di vivere a pieno gioie e dolori, senza mai nascondermi...
Non posso e non voglio fare come gli struzzi... Che tenendo la testa sotto la sabbia poi si "bruciano il sedere"...
Io voglio vivere, voglio amare, voglio sognare, voglio respirare l'aria fresca di montagna, voglio osservare ed ascoltare il mare, voglio gustare tutte le ricette del mondo, voglio toccare ed abbracciare i miei cari e chi ne ha bisogno....
Voglio vivere la mia vita a colori

I love life<3

venerdì 21 novembre 2014

Non sono un'aliena! Attraverso e vivo la sofferenza per donare sorrisi puri...

Spesso quando le persone mi vedono stare male, soprattutto in ospedale... Mi chiedono :"ma allora sei umana anche tu?"

Certo che sono umana, non è che sono un'aliena!!!

Sono fatta di carne, ossa, anima e cuore come voi...
L'unica differenza è la mia voglia di vivere, la mia fede, la mia determinazione, la mia voglia di lottare, la voglia di utilizzare strategie per modificare gli eventi e renderli più digeribili, positivi invece che negativi...
Le persone mi vedono sempre sorridere, essere felice... Solo chi mi conosce bene o sta imparando a conoscermi si accorge se è un sorriso forzato che sta nascondendo una smorfia di dolore oppure è un sorriso di felicità...
Io ogni volta che entro in ospedale, come ieri che stavo malissimo, entro sempre con un sorriso, con il buon umore... Anche se mi sento uno zombie con movenze da bradipo...

Ai miei cari infermieri basta mezzo sguardo per capire come sto... E subito si adoperano per coccolarmi, farmi ridere, contenermi e supportarmi... Grazie <3
Mi piace entrare nella stanza dove viene somministrata la chemioterapia e regalare, e a sua volta ricevere, SORRISI...


Mi piace sentir dire che do coraggio, serenità, forza e speranza...
Ieri per esempio signora M, (che fa chemio da poco), parlava con la signora F, che era alla sua prima volta (io non riuscivo molto a parlare, riuscivo solo a fare sorrisi per camuffare le smorfie)...
La signora M diceva alla signora F di come era spaventata ed angosciata la prima volta, ma poi grazie all'incontro con me, alle mie parole, ai miei sorrisi, al mio contenimento (ovviamente anche quello di tutti gli infermieri e della psicologa) è stata bene...
Ed anche gli altri cicli di chemio sono andati bene, non come lei aveva pensato, ma come io le avevo detto... Ha fatto anche entrare il marito per salutarmi :)
Anche la signora S ieri mi ha detto "in genere sei bella attiva ed arzilla, si vede che oggi non stai bene, non è da te... Ma anche se stai male dal tuo viso traspare la serenità"...

Quando mi rendo conto che anche un mio sorriso forzato, (ma sempre con il cuore) che camuffa una smorfia di dolore, porta sollievo, speranza, forza o altro per me è una vittoria...

È come se io dovessi attraversare la sofferenza per poter donare sorrisi puri, per far del bene agli altri..


Io sono sicura di ciò... Devo attraversare e vivere la sofferenza, non mi posso nascondere, devo sentire e lottare...
Solo così posso stare bene e continuare la mia lotta...
Io cerco con tutte le forze di "saltare in groppa" al tumore, alla paura, alla sofferenza, alla chemioterapia, per domarla, per decidere io la strada che voglio fare... E spesso per fortuna ci riesco...

Ma ci sono giorni, come ieri, che devo allentare la presa, devo far riposare il mio corpo, sentire la sofferenza... E cosa che mi fa più male, vedere e sentire la sofferenza delle persone che mi vogliono bene...

Poi arrivano i giorni come oggi...
Mi sveglio con la forza di un leone, con dei messaggi da Roma dalla mia Picci Eli che è partita prima di noi e mi avvisa sulla temperatura, con i messaggi di Giulia e Pia che sono emozionate quanto me... tutta questa emozione, trepidazione, amore, mi caricano sempre di più :)
Oggi ho ripreso le redini della mia vita, del il mio cammino, della mia direzione...
Ed oggi la direzione è nuova...

Cari amici... Finalmente sono a Roma con le mi care amiche...


Vi prego, non buttatevi mai giù... Al massimo prendete un po di tempo per sentire la vostra sofferenza e capire come poter reagire, come poterla domare e digerire, ovviamente sempre aiutati dalla vostra "rete di sostegno affettiva" e da specialisti. 


Lo so, non è facile... Sarebbe più facile mollare e farsi attraversare dagli eventi...

Ma sarebbe solo da vigliacchi!!! 
La vita è splendida e va vissuta in ogni suo momento, sia bello che brutto!!!

Forza, forza, forza...


La tenerezza di Dio... si fa espressione nei segni


Grazie a tutti voi, cari amici vicini e lontani, che ieri con un messaggio, una chiamata, un'email, un emoticon, una preghiera, una pratica particolare, avete reso più leggera la mia pesante giornata.

Io non sono un'aliena.. Combatto come voi ed insieme a voi... Miei cari "colleghi di patologia"...

I love life <3

giovedì 30 ottobre 2014

I'M HAPPY

Ore 9:14
Squilla il telefono...
Il numero dell'ospedale...
Oh oh…
Ero in attesa di questa telefonata per sapere l'esito della tac!
Il cuore si ferma,
le mani iniziano a sudare,
il cervello va il tilt!
Faccio un bel respiro e rispondo...
Rispondo cercando di porre attenzione alla voce dell'oncologo, al suo calore, alla sua vibrazione... Ormai conosco l’oncologo e so come da le notizie buone e quelle no...
Cerco di carpire da quelle poche frasi il suo stato d'animo...
Lui, il Dottor Borsellino, è molto empatico e quindi chi lo conosce può capire e comprendere determinate sfumature...
Oggi quelle parole: "Ciao Eleonora… sono il Dottor Borsellino…", suonavano come musica....
Già mi ero tranquillizzata perché la sua voce oggi era felice, calda, sorridente...
Dopo queste poche parole il mio cuore ha ripreso a battere, anzi, ha iniziato a galoppare...
Sentivo che doveva dirmi qualcosa di positivo...
E così è stato...
Le parole magiche sono state :”la tac è andata bene, diciamo che è invariata, anzi, sul polmone c’è una lieve riduzione delle metastasi”…

Potete immaginare come mi sono sentita … mi sembrava camminare a qualche centimetro da terra, mi sentivo leggera, emozionata, felice, agitata …
Ho ringraziato Dio, la Madonna e tutti i miei angeli …
Poi ho chiamato i miei genitori ed ho iniziato a mandare messaggi agli amici più cari…
Questa per me è un’altra “taccha della vittoria”, un’altra battaglia vinta in attesa di vincere la guerra! Una taccha che non segna il mio corpo, ma la mia anima ed il mio cuore.
Qualcuno mi dice sempre che ho una schiera di angeli a disposizione 
Questa foto è stata scattata prima di entrare in ospedale per fare la tac …
La mattina la mia amica Pia mi aveva scritto :”Vedrai che stamattina al Buccheri ci sarà un raduno di angeli tutto per te”, e appena visto la nuvola la mia amica (accompagnatrice segreta ed ufficiale per tac) Elisabetta ha detto :”Il nostro capo angelo ha appeso cuore ed ali sopra il reparto prenotazioni”.
Ovviamente ognuno di noi può vedere altro, può non credere a certe cose, ma noi appena abbiamo alzato lo sguardo abbiamo visto la stessa cosa, delle ali di angelo con sopra un cuore (il tempo di fare la foto già si era modificata).
Io ci credo e sento che non sono mai sola..
Grazie angeli miei sia in cielo che in terra.
Parlando di angeli terreni penso alla mia famiglia “allargata” che io definisco “stretta” perche unita attorno a me..
Penso a mio padre che ieri ha compiuto 60 anni, volevo fargli un bel regalo, un regalo speciale.. qualcosa che non si può comprare …

Mi sono impegnata con tutte le mie forze e alla fine sono riuscita ad avere il suo regalo speciale …
La tac (ovviamente fatta in gran segreto) è andata bene …
Caro papà, ho intenzione di farti altri regali simili, ma dobbiamo avere un po’ di pazienza … magari il prossimo sarà per il compleanno della mamma o per il compleanno della persona più importante della mia vita, la mia sorellina <3
Io ci metto tutta me stessa, mi impegno con tutte le mie forze.
Anche i medici e gli infermieri che mi seguono con amore, dedizione e professionalità si impegnano tantissimo, ed ovviamente c’è molto impegno anche da lassù
Da stamattina ho una canzone che mi gira per la testa, e sono capitati degli eventi sincronici (coincidenze) che mi hanno portato a cantare, ascoltare e vedere “HAPPY”…
Voglio condividere con voi ll videoHappy - From Palermo”  
http://youtu.be/co4KJFa2ozc
creato da una persona che conosco e stimo, Gabriele Camelo, che ha anche aderito all’iniziativa del “Video delle tacche della Vittoria”.
E soprattutto mi piace l’idea di far vedere la mia amata Palermo…

I’M HAPPY

I LOVE LIFE <3

#laragazzaconlachemionellaborsetta #letacchedellavittoria #ilovelife #happy #palermo #happypalermo #tumore #tac #chemioterapia

sabato 25 ottobre 2014

Le Tacche della Vittoria. Le cicatrici sul nostre corpo

 A ciascuno il compito di trasformare le proprie ferite
 in punti di inserimento per le ali” J.Sullivan.



Capisco perfettamente che molte persone non condivideranno questa iniziativa, vuoi perché ancora le loro "tacche" sono fresche e ancora non le accettano, vuoi perché le hanno già da anni ma non le hanno accettate, vuoi perché alcune persone preferiscono girare la faccia dall'altra parte... Non importa, sono pronta ad incassare anche critiche ed insulti, non saranno di certo questi a farmi desistere dal mio scopo.
Io già ho messo in mostra la mia faccia, la mia storia e la mia splendida "rete affettiva di supporto" (famiglia allargata ed amici) attraverso il blog, interviste televisive nazionali (Le Iene e la Vita in Diretta) e regionali (TGS) ed interviste su quotidiani cartacei e online (sono troppi per elencarli tutti :D).
Il passo successivo non poteva che essere questo...
Mettere in mostra la mi “PANZA RICAMATA” attraverso la creazione di una pagina Facebook https://www.facebook.com/LeTacchedellavittoria


Lo so, questa pagina è una follia, qualcosa di troppo forte, qualcosa che rompe i canoni mediatici e di bellezza che la società ci propina quotidianamente!
Ma io ho capito che sono nata per rompere certi schemi, certi tabù...
Questa pagina nasce con lo scopo di mettere in mostra la nostra bellezza arricchita dalle "Tacche della Vittoria", le nostre cicatrici fisiche.

<<Inizialmente, subito dopo un’operazione, è difficile riconoscere noi stessi, io non sopportavo le mie cicatrici, neanche riuscivo a guardarmi allo specchio, ma poi è nata in me una nuova consapevolezza…
La consapevolezza di essere viva e quindi quelle cicatrici tanto odiate adesso sono diventate mie amiche… senza quelle cicatrici, senza quelle "Tacche della Vittoria" oggi io non sarei qui.
Inizialmente avevo ribrezzo anche a toccarmi la pancia, adesso invece, spesso, prima di addormentarmi, mi capita di accarezzarla, di seguire il percorso delle cicatrici e ringraziare Dio per avermi donato quelle cicatrici e quindi la possibilità di continuare a vivere…
Inizialmente lo specchio è un nemico, guardi quell' immagine riflessa e ti chiedi: ma questa persona chi è?
Poi pian piano inizi a prendere confidenza, a conoscere l'immagine e soprattutto riconoscerti.... poi ad un certo punto arriva la magia...
Il sorriso... quel sorriso che di riflesso ti illumina doppiamente... allora lì prendi consapevolezza dei cambiamenti, alcuni per sempre ed altri solo passeggeri... ma prendi consapevolezza della vita e di quanto il tuo corpo, seppur tagliato, mutilato, imbottito di farmaci, inizialmente odiato, abbia compiuto un miracolo...
il miracolo della vita... si è adattato, seguendo i suoi tempi di ripresa, alla nuova esistenza ed anche tu pian piano ti abitui alla suo cambiamento.
Se ci soffermiamo a riflettere il nostro corpo è come un oggetto... pensiamolo come ad un vaso…
Un bel vaso appena creato da un artigiano, bellissimo, lucente, pronto a contenere fiori, oggetti, desideri… poi un giorno, arriva l’evento inatteso… qualcuno un po’ sbadato o incurante della nostra fragilità, ci fa cadere a terra….
Ci rompiamo in più pezzi…
A questo punto il nostro destino può prendere due strade…
La prima essere gettati via e magari successivamente essere trasformati in un altro oggetto…
La seconda è essere riparati, i pezzi vengono incollati tra di loro, con cura, stando attenti a mettere ogni pezzo al suo posto… il vaso non sarà mai più quello di prima, ma con la riparazione potrà continuare a vivere la sua vita e continuare a svolgere il suo compito, e chissà magari successivamente sulle parti riparate verranno messe delle decorazioni per renderlo ancora più bello e sicuramente unico!>>

Questa non è la mia pagina ma è la vostra pagina, e quindi potete postare :
-Le vostre "Tacche" per intero o parti di esse, scrivendo la vostra storia, foto di voi, delle vostre cicatrici nude e crude, di cicatrici dipinte, di cicatrici alterate da qualche programma fotografico o app,
-Poesie, racconti, storie, dipinti, ecc...

Se volete pubblicare qualcosa in anonimato mandatimi la foto o altro tramite messaggio privato con il nome "d'arte" che volete inserire...

Ho pensato di costruire un "video della vittoria".
Vorrei mettere insieme delle immagini di "tacche", pensieri, disegni, foto e tutto ciò che vi passa per la mente, ovviamente sempre riguardante la vittoria della vita sulla malattia (qualunque malattia).
Per chi vuole partecipare può mandarmi un'email all'indirizzo eleonoraletiziafutura@gmail.com con il titolo "Video della Vittoria". 


Sentitevi liberi di esprimervi al meglio...
I LOVE LIFE <3


#laragazzaconlachemionellaborsetta #letacchedellavittoria #ilovelife #ilovemybody #eleonoramarsala #cicatrici #tumore #nonsolotumore #vita #amore #body #bodypainter #eleonoraletiziafutura


lunedì 13 ottobre 2014

Macigno...

Lo senti,
ti svegli,
non dormi,
ma menti.

T'illudi e speri
di sbagliarti su ciò che pensi.

Ma poi d'improvviso
Arriva un macigno..

Ti schiaccia, ti blocca,
ma tu vuoi reagire.

Pian piano lo sposti,
la tempesta intravedi,
lotti e ti aggrappi alla vita ed ai suoi istanti.

Tutto è difficile,
arrendersi è facile.

Improvvisamente l'arcobaleno...
ti accorgi che nella vita,
ci sono ancora i colori...

Viviamo,
amiamo e lottiamo,
Perché l'intruso dobbiamo cacciare.

E con l'amore, la gioia e tutta la tua forza
ti rialzi ed urli

La vita è un dono d'amore,
Ed allora forza,
io voglio amare
ancora e ancora...

Eleonora Marsala



Ero sul divano ed improvvisamente ho sentito il bisogno di scrivere...
Le dita componevano da sole le frasi sulla tastiera, io leggevo e mi domandavo da dove venissero le parole...
Il mio macigno è il Tumore, ma ognuno di noi può avere macigni diversi.
Riuscire a scrollarsi di dosso tale peso non è facile e non possiamo immaginare di farlo da soli, non ci riusciremo...
Io ci metto tutta la forza che ho a disposizione, forza che mi viene da dentro ma che mi arriva dall'alto, da Dio.
Ma soprattutto la mia vera forza è la mia rete di sostegno affettiva composta dalla mia famiglia e dai miei amici, ed anche da voi, miei "followers".

I <3 Life

lunedì 6 ottobre 2014

La gioia della "CONDIVISIONE" - Ama e cambia il mondo

Pellegrinaggio Nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. 2014 - LA GIOIA DELLA CONVERSIONE

27/09/2014

Un desiderio che si avvera: in viaggio verso Lourdes con il treno bianco dell' 'U.N.I.T.A.L.S.I - Grazie Giuseppe Veliero
Ore 05:30


Sono già sveglia, non ho dormito molto, sono emozionata. Soprattutto per come la Madonnina mi ha chiamata. Questo viaggio, anche se desiderato da molto tempo, non era preventivato. Tra tac non andata bene, intervento chirurgico fatto da poco e ripresa della chemioterapia avevo immaginato che per quest'anno non sarei potuta partire... 
Poi invece qualche giorno fa la chiamata da parte di Peppe Veliero che mi ha chiesto se volevo/potevo partire dal 27 al 5, ho subito controllato le date della chemio, è fattibile, l'ho staccata ieri e devo rifarla il 7... Giusto il tempo per il viaggio. 
Ho detto subito si, partirò da sola, anche se sono sicura che sola non lo sarò mai...


29/09/14
Ore 10:00
Dopo quasi quaranta ore di treno, stiamo per arrivare a destinazione. Durante questi giorni ho avuto la possibilità di conoscere molte persone, varie storie di vita, di malattia ma soprattutto di fede. Ognuno ha la propria storia, ma se siamo tutti insieme su questo treno c'è qualcosa che ci accomuna... 
Non sono le storie che mi hanno colpito, ma come vengono raccontante, come le persone ancora dopo anni si emozionano (e ti emozionano) nel raccontarle... 
Ogni viaggio ha un motivo, c'è chi cerca pace, chi cerca risposte, chi cerca una conferma o un miracolo... Io ancora non ho capito cosa sto cercando... 
Forse quello che cerco è sapere se sono sulla buona strada, se sto agendo bene per la mia vita.
Questo viaggio per me è molto importante, da tanto lo desideravo, ma per vari motivi (spesso futili) non lo avevo mai fatto.
Si dice che dalla Madonnina si vada per chiamata... Io non solo sono stata chiamata, ma sono stata PRESA...

Sono seduta accanto alle mie compagne di viaggio. Dopo tanto aver parlato adesso ognuna si è presa qualche momento di riflessione. 
Guardando fuori dal finestrino vedo il sole che illumina e colora le sfumature verde/marroni/rosse delle colline francesi, le mucche al pascolo, gli uccellini in volo, i cavalli che corrono, i laghi "immobili", l'aria fresca e frizzante... Che paesaggi!
Più mi avvicino a Lourdes e più mi sento emozionata. Non so cosa mi riservi questa esperienza, ma sono sicura che sarà un'esperienza unica ed indimenticabile.

04/10/14
Ore 08:30
Il treno è appena partito e ci aspettano altre quaranta ore di viaggio...
Quante cose mi sto portando da Lourdes...
Nuove amicizie, fede rafforzata, amore per la vita e per gli altri amplificata e tante emozioni... Emozioni indescrivibili ed indimenticabili...
Ho visto tanto, ma soprattutto il mio cuore ha sentito tanto... In alcuni momenti avevo l'impressione che uscisse dal petto...
Avevo tanto sentito parlare di Lourdes, dei doni che ricevi, delle persone che incontri, delle risposte che trovi, ma ciò che si vive supera ogni immaginazione.
Sono sicura che tornerò presto...

Ore 02:30
È da quasi 24 ore che sono sveglia ma non riesco a dormire...
Le emozioni saltellano tra cuore e mente...
Durante questo viaggio non mi sono risparmiata per niente, ho dato tutta me stessa con il cuore, la mente ed il corpo...
Sono partita come "ammalata", ma il mio sogno era poter fare la volontaria, e alla fine così è stato... Le "sorelline" mi hanno nominata "sorellina speciale", praticamente mi mancava solo la divisa :D
Io e Claudia Mancuso
Cercherò di riassumere e concretizzare le mie emozioni dicendo che a Lourdes...
La cosa più emozionante: le piscine;
La cosa più inaspettata: fare nuove amicizie e conoscere persone straordinarie;
La gioia piu grande: comunicare tra sconosciuti attraverso il sorriso di occhi ed anima;
La cosa piu triste: la sofferenza;
La cosa piu utile: la condivisione delle storie e delle esperienze;
La cosa piu imprevedibile: trovare delle risposte che non credevi di cercare;
La cosa piu bella: l'AMORE...

L'Amore che si respira nell'aria, che vedi nell'attenzione verso l'altro, che ascolti nelle conversazioni tra "malati, sorelline e fratellini", l'Amore che assapori attraverso l'acqua benedetta che ti cura anima e corpo, l'Amore che tocchi quando prendi la mano di qualcuno. ..



<<L'Amor che move il sole e le altre stelle>>



Quante cose trasmettono gli sguardi, gli occhi, sono lo specchio dell'anima e del nostro modo di vivere e sentire la vita.
Quanti sguardi ho incontrato... quanti occhi...

Occhi incerti, occhi spaesati, occhi spaventati, occhi increduli, occhi di fede, occhi commossi, occhi pieni di pianto, occhi di paura, occhi fiduciosi, occhi d'amore, occhi allegri, occhi sorridenti, occhi sfuggenti, occhi intensi, occhi pensierosi, occhi felici, occhi di piacere, occhi d'ammirazione, occhi tristi, occhi melanconici, "occhi lacrimanti" ... 
Fine del viaggio!



Grazie alla splendida famiglia dell'U.N.I.T.A.L.S.I., a tutti i miei compagni di viaggio, ai volontari, ai pellegrini, ad alcuni "colleghi di patologia", a chi mi ha fatto un dono con amore (ne ho ricevuti tanti, sia materiali che non), a chi ha contribuito anche solo con uno sguardo ed un sorriso ad allietare il mio cuore e le mie sofferenze, grazie a Dio, la Madonnina e gli Angeli <3



Lourdes ti insegna tanto, ma la lezione più importante che ho imparato è che quando c'è l'AMORE tutto è possibile e soprattutto che "ogni limite può essere trasformato in opportunità"...

Amo sempre di più la vita e quindi...

I <3 life

martedì 23 settembre 2014

La vita è come il gioco dell’oca…

Secondo me la vita di una persona che ha il tumore può essere paragonata al "gioco dell'oca"…

Si fanno passi in avanti, ogni tanto si può star fermi in attesa di ristoro o di aiuto ed alcune volte può succedere di tornare indietro di qualche passo, ma l'importante è continuare a giocare....

Giocare a questo magnifico gioco chiamato VITA.
Questo mio pensiero lo avevo già scritto in un post precedente ma volevo riprendere l’argomento, visto che in questo momento…

Andiamo per ordine…

Miei cari “followers”, amici, conoscenti, non avete mie notizie da prima dell’intervento. Alcuni di voi mi hanno contattato in privato per avere informazioni, visto che non ho più scritto post. Avrei dovuto darvi mie notizie prima, avete ragione, ma tra la ripresa post intervento ed altro non ho avuto la mente serena per scrivere.

L’intervento è andato benissimo e anche la ripresa è stata molto veloce. Grazie a tutti voi che mi avete sostenuto attraverso messaggi, pensieri e preghiere, GRAZIE <3

L’istologico ha confermato che le parti rimosse chirurgicamente erano metastasi del tumore primario.

Adesso sto molto bene, mi sento più energica, vitale, anche se…

anche se la tac non è andata bene!!!

Era un’ipotesi prevista visto che ho dovuto sospendere la chemio per qualche mese ed il corpo è andato incontro ad uno stress forte.

Dalla tac si è visto che le mie "care" metastasi polmonari ed epatiche sono aumentate!!!

Ed ecco qui il mio gioco dell’oca, il gioco della mia vita

Grazie all’intervento ho fatto dei passi doppi in avanti, il mio stato di salute, la mia forza e la qualità della mia vita sono migliorate notevolmente, ma adesso, a questo “tiro di dadi”, sono tornata indietro!!!!

Non dobbiamo mai dimenticare cha la nostra vita, specialmente la vita di chi ha un tumore metastatizzato, è fatta di passi avanti, di attese e di passi indietro… ma questo non ci deve abbattere, non ci deve sconfiggere, non deve toglierci la voglia di combattere e di vivere.

Dobbiamo capire che è la nostra vita e dobbiamo imparare a vivere salterellando…

Prima acquisiamo la consapevolezza della modifica della nostra vita e meglio sarà per noi. Avere questa consapevolezza è importante, perché senza di essa ogni fine ciclo, ogni fine terapia la daremo per terapia ultima, per traguardo raggiunto, e se dovesse capitare (e per il metastatico è molto probabile) di dover riprendere le terapia, riprendere la lotta, tutto ciò potrebbe essere vissuto come una sconfitta, come un fallimento, e così non deve essere!

Non abbiamo scelto noi di fare una vita salterellante tra malattia, terapie e star bene, ma dobbiamo imparare…

dobbiamo imparare a giocare al gioco dell’oca, non possiamo permetterci di stare immobili ed aspettare che la vita ci passi davanti. 

Potremmo prendere come esempio l'aforisma di M.Gandhi :

<<La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia!>>

I <3 life

martedì 29 luglio 2014

Notte prima dell'intervento...

"E quando tu desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio"
Paulo Coelho - L’Alchimista

Ed eccomi qui, nuovamente su un lettino di ospedale in attesa dell'ennesimo intervento...
Tra paure e desideri, tra dolori e gioie, tra sogni e realtà...
In questo momento mi sento in una strana condizione, come se fossi in purgatorio...

E si, secondo me le attese sono il purgatorio...
L'attesa di un esito, l'attesa di un intervento, l'attesa di veder riaprire gli occhi delle persone care...
Le paure e le ansie stanotte non mancano, anche se devo dire la verità, sono stata peggio nei giorni precedenti, ma da quando ho saputo la data dell'intervento sono stata meglio, mi sono calmata.
Questo purgatorio non è poi così male, ti permette di riflettere di più sulla vita, su ciò che desideri realmente, su cosa vuoi costruire, su come è giusto comportarsi.
Stando in purgatorio hai la possibilità di vedere le anime buone, quelle che ti stanno accanto e che pur di sostenerti si buttano anche loro a capofitto nel purgatorio... Alcuni forse soffrono ed hanno più paura di me, penso alla mia famiglia e agli amici più cari, io invece non ho tanta paura, confido nella volontà divina e sento i miei nonnini sempre vicini. Sicuramente domani lungo questo tragitto non sarò sola, e magari sotto anestesia, tra la lucidità ed il sogno, riuscirò a vederli...

Questo intervento rispetto agli altri (colon e fegato) è più leggero, ma quando si deve subire un intervento in cui ti riapriranno lo stomaco, un intervento in cui subirai un'anestesia totale, un intervento in cui devi rinunciare ad una parte del tuo corpo, nulla è semplice!
L'asportazione di una parte di te è sempre un lutto e va gestito, va elaborato, e di certo è un percorso che non si può fare da soli e per questo ringrazio la dott.ssa Cuttaia (Psicoterapeuta) e tutte le mie amiche/colleghe di patologia che mi aiutano e sostengono.

Le persone mi domandano come faccio ad essere così, ad accettare e riuscire ad andare avanti.

La mia risposta è una sola: I love life

Quando ti dicono che devono asportarti una parte del tuo corpo, che devi sottoporti a lunghi e pesanti trattamenti farmacologici e non, quando ti dicono che la tua vita cambierà, l'unica cosa da fare è mettere tutto su una bilancia, almeno io faccio così.

Ho messo su un piatto della bilancia le parti che mi devono asportare e sull'altro la vita...
Indovinate quale ha più peso?

Ovviamente la vita, e siccome non ho intenzione di piangermi addosso, buttarmi su un letto e far vincere la bestia, io combatto e sorridendo continuo a vivere...
Perché nonostante tutto, nonostante le sofferenze, le privazioni, la croce da portare, la nostra vita è unica e va vissuta a pieno, tra gioie e dolori.
E poi, senza la sofferenza, senza il male, non potremmo accorgerci del bene!!!

Grazie a tutte le persone che mi sostengono, che mi pensano e pregano per me.
Grazie a chi mi sta accanto fisicamente, chi con un messaggio, un'email, un pensiero... Grazie mille a tutti voi.

Spero che stanotte l'universo mi ascolterà e che possa aiutarmi a realizzare il mio sogno..

I <3 life

giovedì 10 luglio 2014

Paure...

<<La paura è umana, ma combattetela con coraggio>>
Paolo Borsellino

Di cosa abbiamo paura? Di cosa ha paura un malato oncologico?

Maligno, ingrandito, metastatizzato, scappato, operabile, NON operabile, star male, chemioterapia, tac, referti, attese, esame istologico, biopsia, nausea, trasformazioni corporee, non riconoscimento di se stessi, sofferenza, cicatrici esterne ed interne del corpo e dell'anima, non risvegliarsi, metastasi cerebrali, sofferenza delle colleghe/ghi di patologia, rimanere soli, essere etichettati, non vedere crescere i propri figli, non avere figli... Morte!

E tu... Di cosa hai paura?

Sono tante le paure che ogni giorno percorrono la nostra mente, facendo alzare i livelli di ansia e spesso rendendoci più nervosi e scorbutici del solito...
Ovviamente non sono paure esclusive del malato oncologico, oggi come oggi, per tutto quello che si sente, per l'incidenza e l'aumento di questa malattia, tutti hanno suppergiù molte di queste paure.
Ma noi malati oncologici, che viviamo ogni secondo della nostra vita sulla nostra pelle la sofferenza, la paura, l'ansia, l'angoscia, il terrore e chi più ne ha più ne metta, viviamo queste paure con un'intensità e con una ripetizione diversa... 
Posso affermare che abbiamo un pensiero quasi ossessivo :D

In questi giorni mi sono scontrata spesso con molte paure...

Paura per me, per i miei amici/colleghi di patologia, paura per i miei cari nei quali ho visto sui loro volti la sofferenza per me ed anche la loro sofferenza fisica e non solo...

In questi giorni ho ricevuto notizie non belle...
Metastasi ingrandite e da operare per due cari amici ed anche per ME!!

A questo giro le tac non sono andate bene...

Sono stata molto in ansia, ho avuto molta paura per l'operazione al polmone di una cara amica, paura per lei, per la sua sofferenza, per suo marito e per i suoi bimbi..
Ho avuto anche paura per me, perché vuoi o non vuoi mi sono immedesimata in quell'operazione, visto che anche io ho metastasi al polmone e l'ipotesi dell'intervento è sempre presente nei meandri delle mie paure....
Paura di non rivedere il suo sorriso, i suoi occhi gioiosi ed ogni tanto malinconici e spaventati, la sua voglia di vivere e di amare, la sua capacità di starti vicina con discrezione ma con una forte presenza... 
Lei che si ricorda e che si prende cura di tutto e tutti, combatte con il suo male, gestisce una famiglia, due splendidi figli... 
In questo momento sono sul pullman, in viaggio verso Catania, per andarla a trovare, per farle una sorpresa, per darle un bacio, per darle e ricevere un sorriso.... 
Grazie a Dio, alla sua voglia di vivere e ad i medici, l'intervento è andato benissimo :)

Sono sul pullman, di ritorno verso Palermo e vederla star bene, seduta sulla sedia, mi ha aperto il cuore...
Adesso la paura per un possibile futuro intervento polmonare si è ridotto notevolmente...
Grazie amica mia <3 <3 <3

Altra paura... 
paura per un mio amico, anche lui nuove metastasi, per lui al fegato, si parla di intervento in termoablazione... Io già l'ho fatto e per questo gli racconto le mie esperienze positive.
Nel suo caso la mia paura non è nei confronti della malattia o dell'intervento, anche perché la termoablazione è una buona tecnica, poco invasiva e che da ottimi risultati, sono sicura che risolverà tutto in breve tempo... Ma lui mi fa preoccupare ed arrabbiare per alcune cose che dice e scrive.... 
Hai capito che sto parlando con te, vero????
Supererai anche questo, ma devi continuare a crederci, a lottare, a vivere, e quando hai bisogno devi farti sostenere da chi può aiutarti ad usare le armi e le strategie che hai dentro di te...
io ti starò accanto per quanto possibile e spero senza invadere i tuoi spazi...

Adesso veniamo a me... 

Aumento delle cisti ovariche.... Operazione a fine luglio....
Sul mio intervento ho tanto da scrivere e quindi vi rimando al post che scriverò nei prossimi giorni...
Una cosa voglio sottolinearla...
Le persone mi dicono che sono forte, ed anche io credo di esserlo, ma ciò non vuol dire che io non soffra, non pianga, che non abbia i miei attimi di abbattimento e tristezza...
La differenza è che dopo il pianto, la tristezza, la sofferenza, cerco di trasformare le cose negative in positive...
La chiave di lettura che diamo agli eventi che ci accadono modifica il nostro modo di vivere ed anche le conseguenze all'evento stesso....
E quindi, anche se con un po' di tristezza e paura vi dico...

I LOVE LIFE <3
Dopo la tempesta arriva l'arcobaleno <3









lunedì 23 giugno 2014

Il tumore è contagioso!

Il tumore è contagioso??
Ebbene sì... Il tumore è contagioso...
Mi spiego meglio...
Da quando ho il tumore ho notato che contagio le persone, ma non della malattia, ma della VITA....

È un contagio positivo, quando mi rapporto con le persone, sia realmente che sul mondo virtuale, mi rendo conto che riesco a contagiare la mia positività, vivacità, modo di vivere ed assaporare la vita...
Sicuramente questo contagio dura per un breve periodo...
E per questo vi consiglio la mia assunzione a piccole dosi periodiche :D

Ovviamente c'è anche chi contagia infelicità, paura, depressione e altro...
Dipende da tanti fattori, da come siamo fatti, da come reagiamo, dal sostegno che abbiamo, dalla consapevolezza della malattia e ovviamente dallo stadio in cui si scopre il tumore....

Mio malgrado, anche se vorrei che il contagio fosse solo positivo, esiste anche il contagio negativo.... ancora nel 2014 sento discorsi, domande, affermazioni che mi fanno rabbrividire!!!
Questo contagio negativo deriva dall'essere rimasti ancorati a credenze, supposizioni, paure ed ignoranza passata ma che ancora circolano nella nostra società...

Abbracciatemi, non sono contagiosa....

Proviamo a scardinare anche queste credenze...
Il tumore non è contagioso come malattia...
al massimo possiamo parlare di predisposizione genetica, familiarità ed in questo caso è bene fare prevenzione ed accertamenti dietro consiglio medico... In questi casi (ma non solo) vi consiglio di "non fasciarvi la testa prima di rompervela"...
Perché se iniziate a vivere nel terrore, anzi a non vivere, se poi nella vostra vita accade qualcosa che la modificherà, modificherà i vostri programmi, il vostro corpo, dovrete modificare nuovamente il tutto e magari fermarvi per dei periodi o quanto meno rallentare....
E in qual caso se non avete vissuto precedentemente per paura, e poi magari successivamente per degli eventi di vita, mi dite che vita avete vissuto???
Quindi il mio consiglio è prevenzione ma senza la privazione di vivere a pieno ogni minuto della vostra vita, e come dico sempre io, vivere a colori...

Altre false credenze....
In ospedale ne ho sentito di tutti i colori, ad esempio:
D: posso andare nello stesso bagno dove va mia moglie soprattutto dopo la chemioterapia?
R: si, non è contagiosa...
D: posso bere dallo stesso bicchiere di mia madre?
R: si, non è contagiosa...
D: posso avere rapporti sessuali con mio marito?
R: si, non è contagioso...
D: posso dormire nello stesso letto con mia moglie?
R: si, non è contagioso...
Stai lontana da noi....


Quindi tu... amico, familiare, conoscente, sconosciuto, non aver paura di parlare, toccare, conoscere, "vivere" un malato di tumore, non può "infettarti", non trattarlo come se fosse un lebbroso, perché non lo è!
Se reagisci in questo modo prova a domandarti il perché...
È solo legato a false credenze o dentro di te c'è qualcosa di più?
Magari la paura del "contagio della sofferenza", magari la paura di sentirti dire "ho bisogno di te", "mi aiuti a fare questo?", "mi accompagni?" O altro...
Se fai parte di questa categoria soffermati un attimo a pensare...

Queste, ed altre, sono le domande che mi fanno rabbrividire....Ovviamente esistono delle terapie  specifiche e delle indagini strumentali dopo le quali per cautela si devono usare degli accorgimenti (sarà il medico o l'infermiere ad informarvi). Generalmente quando si verifica ciò dura solo per un periodo circoscritto ed è sempre riferito a quella particolare terapia, mai al tumore!!!
Quindi per concludere posso affermare che...

Il malato di tumore ti può contagiare si, ma di vita, di esperienze, di emozioni, di paure, di ansia, ma non ti può "infettare, passare, contagiare la malattia"...
Allora abbracciate, baciate, coccolate ed amate a pieno i malati di tumore...
Io ho la fortuna di ricevere tutto ciò ed anche di più...
Tanto amore, affetto, sostegno e coccole dalla mia famiglia, dai miei amici ed anche da tutti voi che mi seguite e sostenete durante questo percorso...

Questo vuole un malato di tumore... Affetto ed Amore senza riserve e senza paure...

Bontà:
Non permettere mai
che qualcuno venga a te
e vada via senza essere
migliore e più contento.
Sii l'espressione
della bontà di Dio.
Bontà sul tuo volto
e nei tuoi occhi,
bontà nel tuo sorriso
e nel tuo saluto.
Ai bambini, ai poveri
e a tutti coloro che soffrono
nella carne e nello spirito
offri sempre un sorriso gioioso.
Dai a loro
non solo le tue cure
ma anche il tuo cuore.
PREGHIERA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

I love life <3