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martedì 29 luglio 2014

Notte prima dell'intervento...

"E quando tu desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio"
Paulo Coelho - L’Alchimista

Ed eccomi qui, nuovamente su un lettino di ospedale in attesa dell'ennesimo intervento...
Tra paure e desideri, tra dolori e gioie, tra sogni e realtà...
In questo momento mi sento in una strana condizione, come se fossi in purgatorio...

E si, secondo me le attese sono il purgatorio...
L'attesa di un esito, l'attesa di un intervento, l'attesa di veder riaprire gli occhi delle persone care...
Le paure e le ansie stanotte non mancano, anche se devo dire la verità, sono stata peggio nei giorni precedenti, ma da quando ho saputo la data dell'intervento sono stata meglio, mi sono calmata.
Questo purgatorio non è poi così male, ti permette di riflettere di più sulla vita, su ciò che desideri realmente, su cosa vuoi costruire, su come è giusto comportarsi.
Stando in purgatorio hai la possibilità di vedere le anime buone, quelle che ti stanno accanto e che pur di sostenerti si buttano anche loro a capofitto nel purgatorio... Alcuni forse soffrono ed hanno più paura di me, penso alla mia famiglia e agli amici più cari, io invece non ho tanta paura, confido nella volontà divina e sento i miei nonnini sempre vicini. Sicuramente domani lungo questo tragitto non sarò sola, e magari sotto anestesia, tra la lucidità ed il sogno, riuscirò a vederli...

Questo intervento rispetto agli altri (colon e fegato) è più leggero, ma quando si deve subire un intervento in cui ti riapriranno lo stomaco, un intervento in cui subirai un'anestesia totale, un intervento in cui devi rinunciare ad una parte del tuo corpo, nulla è semplice!
L'asportazione di una parte di te è sempre un lutto e va gestito, va elaborato, e di certo è un percorso che non si può fare da soli e per questo ringrazio la dott.ssa Cuttaia (Psicoterapeuta) e tutte le mie amiche/colleghe di patologia che mi aiutano e sostengono.

Le persone mi domandano come faccio ad essere così, ad accettare e riuscire ad andare avanti.

La mia risposta è una sola: I love life

Quando ti dicono che devono asportarti una parte del tuo corpo, che devi sottoporti a lunghi e pesanti trattamenti farmacologici e non, quando ti dicono che la tua vita cambierà, l'unica cosa da fare è mettere tutto su una bilancia, almeno io faccio così.

Ho messo su un piatto della bilancia le parti che mi devono asportare e sull'altro la vita...
Indovinate quale ha più peso?

Ovviamente la vita, e siccome non ho intenzione di piangermi addosso, buttarmi su un letto e far vincere la bestia, io combatto e sorridendo continuo a vivere...
Perché nonostante tutto, nonostante le sofferenze, le privazioni, la croce da portare, la nostra vita è unica e va vissuta a pieno, tra gioie e dolori.
E poi, senza la sofferenza, senza il male, non potremmo accorgerci del bene!!!

Grazie a tutte le persone che mi sostengono, che mi pensano e pregano per me.
Grazie a chi mi sta accanto fisicamente, chi con un messaggio, un'email, un pensiero... Grazie mille a tutti voi.

Spero che stanotte l'universo mi ascolterà e che possa aiutarmi a realizzare il mio sogno..

I <3 life

giovedì 10 luglio 2014

Paure...

<<La paura è umana, ma combattetela con coraggio>>
Paolo Borsellino

Di cosa abbiamo paura? Di cosa ha paura un malato oncologico?

Maligno, ingrandito, metastatizzato, scappato, operabile, NON operabile, star male, chemioterapia, tac, referti, attese, esame istologico, biopsia, nausea, trasformazioni corporee, non riconoscimento di se stessi, sofferenza, cicatrici esterne ed interne del corpo e dell'anima, non risvegliarsi, metastasi cerebrali, sofferenza delle colleghe/ghi di patologia, rimanere soli, essere etichettati, non vedere crescere i propri figli, non avere figli... Morte!

E tu... Di cosa hai paura?

Sono tante le paure che ogni giorno percorrono la nostra mente, facendo alzare i livelli di ansia e spesso rendendoci più nervosi e scorbutici del solito...
Ovviamente non sono paure esclusive del malato oncologico, oggi come oggi, per tutto quello che si sente, per l'incidenza e l'aumento di questa malattia, tutti hanno suppergiù molte di queste paure.
Ma noi malati oncologici, che viviamo ogni secondo della nostra vita sulla nostra pelle la sofferenza, la paura, l'ansia, l'angoscia, il terrore e chi più ne ha più ne metta, viviamo queste paure con un'intensità e con una ripetizione diversa... 
Posso affermare che abbiamo un pensiero quasi ossessivo :D

In questi giorni mi sono scontrata spesso con molte paure...

Paura per me, per i miei amici/colleghi di patologia, paura per i miei cari nei quali ho visto sui loro volti la sofferenza per me ed anche la loro sofferenza fisica e non solo...

In questi giorni ho ricevuto notizie non belle...
Metastasi ingrandite e da operare per due cari amici ed anche per ME!!

A questo giro le tac non sono andate bene...

Sono stata molto in ansia, ho avuto molta paura per l'operazione al polmone di una cara amica, paura per lei, per la sua sofferenza, per suo marito e per i suoi bimbi..
Ho avuto anche paura per me, perché vuoi o non vuoi mi sono immedesimata in quell'operazione, visto che anche io ho metastasi al polmone e l'ipotesi dell'intervento è sempre presente nei meandri delle mie paure....
Paura di non rivedere il suo sorriso, i suoi occhi gioiosi ed ogni tanto malinconici e spaventati, la sua voglia di vivere e di amare, la sua capacità di starti vicina con discrezione ma con una forte presenza... 
Lei che si ricorda e che si prende cura di tutto e tutti, combatte con il suo male, gestisce una famiglia, due splendidi figli... 
In questo momento sono sul pullman, in viaggio verso Catania, per andarla a trovare, per farle una sorpresa, per darle un bacio, per darle e ricevere un sorriso.... 
Grazie a Dio, alla sua voglia di vivere e ad i medici, l'intervento è andato benissimo :)

Sono sul pullman, di ritorno verso Palermo e vederla star bene, seduta sulla sedia, mi ha aperto il cuore...
Adesso la paura per un possibile futuro intervento polmonare si è ridotto notevolmente...
Grazie amica mia <3 <3 <3

Altra paura... 
paura per un mio amico, anche lui nuove metastasi, per lui al fegato, si parla di intervento in termoablazione... Io già l'ho fatto e per questo gli racconto le mie esperienze positive.
Nel suo caso la mia paura non è nei confronti della malattia o dell'intervento, anche perché la termoablazione è una buona tecnica, poco invasiva e che da ottimi risultati, sono sicura che risolverà tutto in breve tempo... Ma lui mi fa preoccupare ed arrabbiare per alcune cose che dice e scrive.... 
Hai capito che sto parlando con te, vero????
Supererai anche questo, ma devi continuare a crederci, a lottare, a vivere, e quando hai bisogno devi farti sostenere da chi può aiutarti ad usare le armi e le strategie che hai dentro di te...
io ti starò accanto per quanto possibile e spero senza invadere i tuoi spazi...

Adesso veniamo a me... 

Aumento delle cisti ovariche.... Operazione a fine luglio....
Sul mio intervento ho tanto da scrivere e quindi vi rimando al post che scriverò nei prossimi giorni...
Una cosa voglio sottolinearla...
Le persone mi dicono che sono forte, ed anche io credo di esserlo, ma ciò non vuol dire che io non soffra, non pianga, che non abbia i miei attimi di abbattimento e tristezza...
La differenza è che dopo il pianto, la tristezza, la sofferenza, cerco di trasformare le cose negative in positive...
La chiave di lettura che diamo agli eventi che ci accadono modifica il nostro modo di vivere ed anche le conseguenze all'evento stesso....
E quindi, anche se con un po' di tristezza e paura vi dico...

I LOVE LIFE <3
Dopo la tempesta arriva l'arcobaleno <3