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martedì 23 settembre 2014

La vita è come il gioco dell’oca…

Secondo me la vita di una persona che ha il tumore può essere paragonata al "gioco dell'oca"…

Si fanno passi in avanti, ogni tanto si può star fermi in attesa di ristoro o di aiuto ed alcune volte può succedere di tornare indietro di qualche passo, ma l'importante è continuare a giocare....

Giocare a questo magnifico gioco chiamato VITA.
Questo mio pensiero lo avevo già scritto in un post precedente ma volevo riprendere l’argomento, visto che in questo momento…

Andiamo per ordine…

Miei cari “followers”, amici, conoscenti, non avete mie notizie da prima dell’intervento. Alcuni di voi mi hanno contattato in privato per avere informazioni, visto che non ho più scritto post. Avrei dovuto darvi mie notizie prima, avete ragione, ma tra la ripresa post intervento ed altro non ho avuto la mente serena per scrivere.

L’intervento è andato benissimo e anche la ripresa è stata molto veloce. Grazie a tutti voi che mi avete sostenuto attraverso messaggi, pensieri e preghiere, GRAZIE <3

L’istologico ha confermato che le parti rimosse chirurgicamente erano metastasi del tumore primario.

Adesso sto molto bene, mi sento più energica, vitale, anche se…

anche se la tac non è andata bene!!!

Era un’ipotesi prevista visto che ho dovuto sospendere la chemio per qualche mese ed il corpo è andato incontro ad uno stress forte.

Dalla tac si è visto che le mie "care" metastasi polmonari ed epatiche sono aumentate!!!

Ed ecco qui il mio gioco dell’oca, il gioco della mia vita

Grazie all’intervento ho fatto dei passi doppi in avanti, il mio stato di salute, la mia forza e la qualità della mia vita sono migliorate notevolmente, ma adesso, a questo “tiro di dadi”, sono tornata indietro!!!!

Non dobbiamo mai dimenticare cha la nostra vita, specialmente la vita di chi ha un tumore metastatizzato, è fatta di passi avanti, di attese e di passi indietro… ma questo non ci deve abbattere, non ci deve sconfiggere, non deve toglierci la voglia di combattere e di vivere.

Dobbiamo capire che è la nostra vita e dobbiamo imparare a vivere salterellando…

Prima acquisiamo la consapevolezza della modifica della nostra vita e meglio sarà per noi. Avere questa consapevolezza è importante, perché senza di essa ogni fine ciclo, ogni fine terapia la daremo per terapia ultima, per traguardo raggiunto, e se dovesse capitare (e per il metastatico è molto probabile) di dover riprendere le terapia, riprendere la lotta, tutto ciò potrebbe essere vissuto come una sconfitta, come un fallimento, e così non deve essere!

Non abbiamo scelto noi di fare una vita salterellante tra malattia, terapie e star bene, ma dobbiamo imparare…

dobbiamo imparare a giocare al gioco dell’oca, non possiamo permetterci di stare immobili ed aspettare che la vita ci passi davanti. 

Potremmo prendere come esempio l'aforisma di M.Gandhi :

<<La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia!>>

I <3 life