Google+ Badge

martedì 2 dicembre 2014

Chemioterapia "On line"

Ed anche oggi sono qui, al Day Hospital oncologico... Nella poltrona che mi aspetta ogni 15 giorni...
Si ride, si scherza, si soffre...
Qui ormai è una grande famiglia composta da medici, infermieri, ausiliari, volontari e pazienti...
Mi prendono in giro, mi fanno complimenti, mi chiedono consigli... Il tempo passa e conversando ci distraiamo dalla chemioterapia.
Oggi sono stata "rimproverata" perché mi sono un po' isolata ascoltando musica e scrivendo questo post!
Ognuno di noi ha bisogno di attenzioni!!

Si parla della mia vita, della mia forza, dei miei viaggi passati e futuri...
Appena entrata ho detto a Piero l'infermiere " a questo ciclo mi devi dopare, mi devi fare una super bomba perché giovedì stacco e venerdì devo andare a Parigi"...
Il tema di oggi è stato Parigi, il viaggio tra paure e ammirazione del mio coraggio (anche se per me è un ricaricare le batterie), il cibo parigino, il clima, cosa fare e quali cittadine visitare. Ho visto negli occhi di alcuni il desiderio ma al tempo stesso la paura di un viaggio, alcuni lo stavano sognando ed altri lo stavano vivendo. I miei colleghi di patologia non vedono l'ora di ascoltare tutte le mie esperienze ed emozioni una volta tornata in patria.

I sorrisi celano paure,
le richieste di condivisione e comunicazione celano la paura di ciò che stiamo assorbendo,
Le conversazioni sul cibo, sulle ricette, sul lavoro a maglia (e tanto altro), celano la voglia di creare qualcosa che a sua volta cela la nostra voglia di vita!

C'è chi è al primo giorno, te ne accorgi subito, ha lo sguardo spaesato ed impaurito;
C'è chi ormai conosco da un po'. I miei "compagni di viaggio" variano spesso, o perché hanno cadenza di cure diverse da me, o perché finiscono le terapie in quanto guariti o perché adesso non ci sono più...
Spesso quando da tempo non si vede qualcuno si ha la paura di domandare, perché già si sa la risposta. Spesso tendiamo a negare la possibilità della morte... Cerchiamo di allontanare il pensiero più lontano possibile.
Qui non si può parlare di morte ma di vita!!!

Diciamo che veterani come me che faccio chemio da quasi tre anni sono molto pochi. Ogni tanto ritorna qualcuno che aveva sospeso la terapia ma che ha necessità di riprendere.
L'atmosfera che si respira qui dentro è un'atmosfera di speranza, di voglia di vivere... Certo la paura si respira a pieni polmoni, ma la voglia di vivere supera tutto...
Mi piace entrare sorridendo ed iniziare a scherzare con gli angeli verdi e bianchi (gli infermieri) e quando sento le risate o vedo qualche sorriso mi si apre il cuore ed inizio meglio la terapia.

Oggi sono al primo giorno dei tre di terapia, ma anche se mi stanno somministrando la chemio io sono felice...

Felice di poter vivere...
Vivere una vita tutto sommato discreta,
Vivere sognando il futuro ma restando ancorata al qui e ora!
Nessuno di noi può sapere quanto tempo ci è stato concesso,
Ma di una cosa sono sicura.... Non ho intenzione di perdere un solo minuto, un solo secondo...
Voglio assaporare ogni istante della mia vita, dei miei affetti, delle cose dolci ed amare... Delle cose belle e brutte, delle gioie e dei dolori...
Perché la vita è questa... Un mix di felicità e tristezza... Le cose brutte e dolorose accadono e noi non possiamo far finta di niente o modificare la realtà, ma possiamo decidere come vivere le cose, come farci influenzare dalle cose che ci capitano....
Io ho deciso di vivere a pieno gioie e dolori, senza mai nascondermi...
Non posso e non voglio fare come gli struzzi... Che tenendo la testa sotto la sabbia poi si "bruciano il sedere"...
Io voglio vivere, voglio amare, voglio sognare, voglio respirare l'aria fresca di montagna, voglio osservare ed ascoltare il mare, voglio gustare tutte le ricette del mondo, voglio toccare ed abbracciare i miei cari e chi ne ha bisogno....
Voglio vivere la mia vita a colori

I love life<3

16 commenti:

  1. Cara Ele, ti leggo mentre mi sto preparando per andare alla Maddalena, un breve ricovero per fare dei test sui farmaci per la terapia del dolore, mentre resto sempre in attesa del farmaco che deve arrivare a Milano, per l'altro ricovero. E come sempre mi emozioni, e ti sento vicina, e capisco che poche persono riescono a "sentire" e rimandare indietro tanta energia e posività come fai tu. Ti sento vicina, mi dai forza. Un abbraccio forte forte. Laura

    RispondiElimina
  2. Cara Eleonora,come mi ci ritrovo nelle tue parole e esperienze e quanta energia riesci a darmi....Parigi è nei miei obiettivi di viaggio non appena i dottori mi daranno il permesso...post trapianto bisogna avere tanta pazienza,non si può andare da nessuna parte...cmq arriverà anche il mio turno.nel frattempo mi godrò i tuoi racconti e le tue foto!un abbraccio e buon viaggio.
    Chiara - Bergamo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Chiara... tempo al tempo... Andrai a Parigi ed oltre... forza che un passo dietro l'altro stai facendo enormi conquiste. Un bacione <3 <3 <3

      Elimina
  3. Fai bene figlia è giusto e ricordi anche a me di VIVERE LA VITA A COLORI.
    TVTB anche on line.

    RispondiElimina
  4. Da Parigi portami la calamità per il frigo.Grazie
    DANIELA

    RispondiElimina
  5. Ciao... Ti seguo da poco tempo, per caso ho trovato la tua pagina e successivamente ho letto il tuo blog... Che dire... Sei una bella persona! Avvicini tanti altri ad una realtà che i più tendono ad allontanare, ma che esiste e che bisogna affrontare perché fa parte della vita. Non c'è un mondo dei sani felici separato da un mondo dei malati afflitti, non fosse altro per il fatto che difficilmente si può stare bene tutta una vita e, viceversa, nessuno è malato per sempre! Una persona che sta affrontando una lotta così importante, ma che allo stesso tempo viaggia, balla, scrive, conforta, sogna è la testimonianza più grande di come si possa essere vincenti nonostante le avversità e gli ostacoli e di come la solidarietà non sia un sentimento a senso unico, ma che tanto si può ricevere e imparare da chi, apparentemente, è più fragile di noi. Tu dai tanto a chi ti legge, davvero. Spero di restituirti una parte di tutto ciò accompagnando te e i tuoi compagni di viaggio con le mie preghiere. Sono sicura che non rimarranno inascoltate! Con affetto, Paola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Paola, grazie per le tue parole e per le tue preghiere. :*

      Elimina
  6. Eleonora, tanto di quello che hai scritto lo sento come vissuto e scritto da me. E' vero, anche io vedo il Day Hospital come un reparto dove si respira voglia di Vita, e gli infermieri come degli angeli che ci tengono la mano quando più ne abbiamo bisogno.
    un abbraccio
    Annamaria

    RispondiElimina
  7. ...non smetti mai di sorprendere!!! sei sempre più grande!!! tvogliamob

    RispondiElimina